domenica 20 giugno 2010

1 - Personaggi e interpreti

La vicenda è ambientata in un piccolo complesso residenziale che sembra uscito da un romanzo di James Ballard: classe media agiata, villette con giardino, macchine di lusso, arredamenti firmati, prati all'inglese. Famiglie costrette dalla loro stessa condizione ad un livello di vita che fa loro spendere la maggior parte di quello che guadagnano e che, anzi, si sentono in colpa se non spendono abbastanza.
Contrariamente a quanto succede nei romanzi di Ballard gli abitanti di Villabruna non si ribellano alla loro condizione. Anzi esprimono il loro disagio, sempre che avvertano un disagio, litigando fra di loro, praticando in assemblea il vecchio gioco della democrazia e delle scaramucce legali.

Il complesso Villabruna è diviso in due blocchi con accessi contigui ma separati. A Villabruna sud abitano quattro famiglie.

Annibale Pellestrini, medico e professionista integerrimo, ama l'ordine, la sua automobile e il prato all'inglese.

Vasco Vendemmiati, top manager, è uno di "lupi con i denti aguzzi" che tanto piacevano a Marcello Dellutri quando era presidente di Publitalia. Non ha tempo da perdere, ma è costretto ad occuparsi di beghe condominiali da un paio di buzzurri che non hanno ancora capito dove sono venuti ad abitare.  Il suo ottimismo e il suo buonumore sono inattaccabili. Unica pecca nella sua vita perfetta i suoi coinquilini che lo costringono ad invitare i suoi amici (tutti ricchi e importanti) solo la sera e d'inverno, quando il buio copre con un velo pietoso le loro case, le loro siepi e i loro giardini.

Vertigine Conti, mamma lavoratrice, è ricca e distratta. Il suo giardino e la sua siepe sono una delle pietre dello scandalo.

I Cesarotti sono considerati, a seconda dei casi, dei simpatici e balordi veterosessantottini o buzzurri inadeguati al decoro che Villabruna meriterebbe. Il loro giardino, rude e selvatico, con un orto di fragole e tanto radicchio, è considerato da qualcuno una vera e propria provocazione.

Le quattro familgie di Villabruna sud sono a stretto contatto. Condividono l'entrata, un area parcheggio e un pezzo di prato. Si spiano dalle finestre socchiuse e da dietro le siepi. Tramano alleanze e colpi di mano. Invitano a cena Avvocati, Giornalisti e Storici dell'Arte.

Villabruna nord è subito a monte.  Le villette sono sistemate attorno alla maestosa villa padronale e guardano dall'alto in basso il resto del complesso. La posizione dominante induce i suoi abitanti ad un'attitudine più tranquilla e distaccata.

Corinne Vincenzi, proprietaria di un'ala della villa padronale, e i coniugi Brighenti (due simpatici pensionati) abitano altrove. Hanno acquistato per investimento e frequentano quasi più l'assemblea condominiale delle loro proprietà.

Ascanio Casagrande, direttore di banca, è impegnato in una ristrutturazione senza fine e a cinque anni dall'acquisto ancora non fatto trasloco. Il suo chiodo fisso è la siepe di Vertigine Conti che ha ormai raggiunto i cinque metri e sta invadendo la sua proprietà.

Vincenzo Richter, neurologo, farebbe volentieri a meno di occuparsi di microdemocrazia condominiale, se non fosse che i suoi 250 millesimi di proprietà comuni, con cui finanzia un quarto dell'intero bilancio, lo costringono a tenere sotto controllo i conti.

Da poco più di due anni alle riunioni si è aggiunto anche Philip Colemam, inglese italianizzato (parla con un forte accento emiliano) che ha acquistato una villa al di fuori del perimetro di Vallebruna ma che condivide con il complesso residenziale alcuni servizi.

Infine ci sono gli Assenti che non hanno mai assistito alle snervanti diatribe condominiali o ne sono fuggiti al primo assaggio. Furbi ? Menefreghisti ? Saggi ?. Come dice John Lennon "La vita è ciò che ti capita quando sei tutto impegnato in altri progetti".

E gli interpreti ?

Beh, gli interpreti sono lì fuori, nella vita reale. Sono i vostri vicini. Non posso fare i loro nomi per ovvi motivi di privacy. Ma anche volendo come potrei elencarli tutti ? Ognuno di voi ha i suoi, e li conosce bene.

continua....

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